Budapest è una città meravigliosa e sono davvero contenta di averla vista.
E' una città ricca di storia e di cose da vedere ed è pulita,ordinata, tenuta benissimo e con grande cura. ( Sono stata a Firenze 2 settimane fa e, onestamente, non posso dire lo stesso.)
Tra le tante visite fatte sono stata anche a vedere la ''Casa del terrore'', sede della polizia nelle epoche dell' invasione nazista prima e sovietica dopo. Lì sono conservati documenti, filmati, foto strazianti che testimoniano le persecuzioni subite dal popolo ungherese. Per la precisione al terzo piano è documentata l'epoca nazista, al secondo piano quella comunista.
Nei sotterranei le carceri: celle disumane, sale di tortura e... altro.
Ma certi nostri senatori non hanno tenuto una discussione accesa per voler dare un senso, un valore, un ideale, un' identità molto diversa a ciascuno di questi regimi? Io onestamente non riesco a distinguere in quelle foto in cui si vedono ruspe che ammassano cadaveri quale differenza di malvagità ci sia tra le (quasi identiche) immagini del secondo e del terzo piano.
I visitatori erano in gran parte giovani e parecchi non trattenevano le lacrime.
Me lo spiegano certi senatori se quei ragazzi sono solo smidollati senza ideali se il fatto che piangessero al secondo o al terzo piano può fare la differenza?
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1 commenti:
no, non fa differenza, per fortuna.
e forse le lacrime del secondo e del terzo piano possono essere un segnale positivo (se vengono dagli stessi occhi)
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